Da dove vengono e cosa c’è da sapere sui semi di sesamo?

Probabilmente, tutti almeno una volta nella vita durante i pasti abbiamo raccolto con un dito e poi mangiato i semi di sesamo caduti da pane o grissini sulla tovaglia da tavola. Questi piccoli semini dorati sono talmente buoni che uno tira l’altro ed è difficile non raccoglierli e mangiarli prima che venga sparecchiata la tavola. Ma qual è la loro origine? Da dove vengono? Quali sono le proprietà ed i benefici di questo piccolo seme? Ma, soprattutto, come può essere impiegato in cucina? Oggi vi portiamo alla scoperta dei semi di sesamo.

Il sesamo, in latino sesamum indicum, è una pianta originaria dell’Africa e dell’India, i cui semi vengono raccolti e usati nell’alimentazione. Da questi semi, si può anche ricavare l’olio, usato sia in cucina (prevalentemente quella asiatica), che a scopo cosmetico o farmaceutico. Dal residuo della spremitura si può ottenere la farina di sesamo, simile a quella di nocciole, ma meno comune.

 

Le caratteristiche del sesamo

I semi di sesamo sono molto versatili, possono essere interi o decorticati, secchi oppure tostati. Solitamente, in cucina, si usano come guarnizione per le insalate, per il pokè (insalata hawaiana) o nelle zuppe al posto dei crostini di pane. Inoltre, possono essere utilizzati per arricchire i muesli o le barrette proteiche a base di cereali e frutta fresca, ma nella cucina nostrana viene comunemente usato sopra pane o grissini.

Il sesamo si presenta in due varianti di colore: il sesamo bianco ed il sesamo nero, entrambi molto simili come proprietà e valori nutrizionali, ma con qualche piccola differenza nel gusto. Il sesamo bianco è decisamente quello più comune ed utilizzato ed anche più facilmente reperibile nei supermercati.  

Il sesamo nero, diversamente da quello bianco, differisce leggermente nel gusto perché ha un sapore più ricco e deciso, ma è anche meno reperibile nei normali supermercati ed è più comune trovarlo nei negozi di alimenti biologici.



 

Semi di sesamo proprietà e benefici

Vi starete chiedendo, quali sono le proprietà dei semi di sesamo? Innanzitutto, sono molto calorici, sono ricchi di proteine e contengono molte fibre, qualche vitamina e molti minerali come ad esempio il calcio, lo zinco, il ferro, il fosforo ed il magnesio. Inoltre, il sesamo è ricco dei cosiddetti “grassi buoni” che aiutano a mantenere basso il colesterolo. Entrambe le varianti dei semi hanno più o meno le stesse proprietà e benefici, ma in particolar modo quello nero è più ricco di antiossidanti.

Una particolarità del sesamo è la mancanza di glutine, per cui può essere tranquillamente impiegato da chi soffre di intolleranza al glutine o celiachia.

Se volete saperne di più sul sesamo ed i valori nutrizionali che lo caratterizzano, vi suggeriamo uno sguardo a questo articolo di My personal trainer, dove vengono discusse in maniera più approfondita tutte le proprietà del sesamo.

 

Ricette con semi di sesamo

Come accennato precedentemente, i semi di sesamo possono essere usati in cucina in diversi modi, sia per ricette salate che per ricette dolci. I semi di sesamo nero, ad esempio, sono molto utilizzati nella cucina orientale nei piatti a base di riso (tra cui il famosissimo sushi giapponese) e nelle zuppe. In Europa è utilizzato molto nella cucina greca e quella turca.

Per quanto riguarda i più comuni semi di sesamo bianco, invece, vengono utilizzati per diverse ricette: ad esempio, è frequente spolverizzarlo sopra il pane o sopra dei grissini o anche sui soffici burger buns, ovvero i panini per hamburger. 

Sono utilizzati spesso per arricchire le carni, creando delle croccanti panature come nel caso del tonno o delle polpettine in crosta di sesamo, in entrambi i casi anche mischiando le due varianti di semi neri e bianchi.

Se siete amanti dell’hummus, allora saprete che uno dei suoi ingredienti fondamentali, ovvero la salsa tahina, è fatta proprio con i semi di sesamo e si può sia acquistarla nei supermercati che farla in casa.

Come saprete, non è mai troppo presto per pensare al fatidico cenone di Natale, per questo potreste già pensare al dolce dando un’occhiata alla ricetta del croccante natalizio, a base di frutta secca e sesamo, che non può mai mancare nelle tavolate delle feste coi parenti.

E per chi ama il sesamo al 100%, allora non potete non cimentarvi nella preparazione delle Reginelle, deliziosi biscotti ricoperti di sesamo tipici del palermitano.

Per chi volesse fare un salto in Asia, vi proponiamo di provare lo sticky rice, dolce thailandese a base di riso e frutta e guarnito con semi di sesamo.

 

Vi abbiamo messo l’acquolina in bocca? Allora non vi rimane che chiedervi “Cosa mi serve?”, correre in cucina e cucinare le vostre pietanze con i semi di sesamo.