Agar agar dove si compra e cosa è

Avete mai sentito parlare dell’agar agar? Magari lo conoscete, ma non l’avete mai utilizzato e pensate sia giunto il momento di testarlo? Vi starete chiedendo, ma l’agar agar dove si compra? In quali preparazioni può essere utilizzato? Ebbene, vi veniamo in soccorso noi!

L’agar-agar è un gelificante naturale (la definizione scientifica è polisaccaride vegetale) che viene estratto dalle alghe rosse di diverso tipo, dopo un lungo processo di lavorazione. È inodore, incolore e prevalentemente insapore e di conseguenza si presta benissimo per le preparazioni culinarie, sia dolci che salate, dove si vuole esaltare il più possibile i sapori degli ingredienti scelti.

È un sostituto del tutto naturale e vegano della colla di pesce o comune gelatina di origine animale, impiegata per rassodare soprattutto i composti cremosi, ed è anche a bassissimo apporto calorico quindi l’ideale per le ricette leggere.

Ma dove si compra l’agar agar? Lo potete trovare prevalentemente nei negozi biologici, nei minimarket orientali, ogni tanto in qualche supermercato ben fornito, ma soprattutto nei negozi specializzati nella vendita di ingredienti per dolci, proprio come noi di “Cosa mi serve?”.

 

Come usare l’agar agar in cucina e perché sceglierlo

L’agar agar viene usato in cucina come addensante, in sostituzione della colla di pesce più frequentemente usata. Solitamente è impiegato nella cucina vegana, ma negli ultimi anni molti hanno iniziato ad usare questo ingrediente nelle preparazioni culinarie di ogni tipo.

L’agar agar si può trovare in commercio in tre diverse consistenze, ovvero in polvere, in fiocchi ed in barrette. Quella più comune e anche più semplice da dosare è quella in polvere, poiché ve ne basteranno pochi grammi, solitamente intorno ai 5 gr per 250 ml di parte liquida. I fiocchi sono un po’ a metà strada, non si trovano con la stessa facilità ma risultano sempre facili da dosare, ma vanno macinati e resi polvere prima di essere utilizzati. Le barrette, invece, sono molto meno comuni, meno pratiche e complesse da gestire come dosatura, inoltre anche queste vanno macinate prima di essere impiegate nella vostra ricetta.

Tra le peculiarità di questo polisaccaride vegetale, c’è sicuramente la capacità di resistere alle alte temperature e di essere termo reversibile. Infatti, se state preparando un dolce e per qualche motivo non siete soddisfatti del risultato ottenuto lavorando il vostro composto con l’agar agar, potrete scioglierlo nuovamente sul fuoco e lavorarlo finché non sarete soddisfatti del risultato, per poi procedere con gli altri passaggi della vostra ricetta.

 

Da dove viene l’agar agar?

Certamente è un ingrediente piuttosto particolare e anche facile da utilizzare, ma quali sono le sue origini? Non si sa per certo chi sia stato il primo a scoprire le proprietà dell’agar agar, ma le prime testimonianze legate al suo utilizzo risalgono al Giappone del tardo 1650, mentre in Europa bisognerà aspettare il 1859 per leggere dell’agar agar, importato dal chimico francese Anselme Payen.

Un’altra particolarità di questo ingrediente, infatti, sta nella sua versatilità, infatti l’agar agar è spesso utilizzato nell’industria farmaceutica, anche in questo caso come addensante proprio come avviene in cucina.

 

Ricette vegane e non con l’agar agar

Come abbiamo già detto precedentemente, l’agar agar si presta bene sia alla preparazione di pietanze salate che di quelle dolci. È ideale per preparare dolci al cucchiaio come budini, panna cotta e creme, ma anche per rassodare dolci come la cheesecake o le marmellate.

Spesso è associata a ricette vegane come, ad esempio, la panna cotta con salsa ai mirtilli della rivista Sale&Pepe o la crostata di ricotta e fichi proposta dalla food blogger Sonia Peronaci.

Per chi volesse accontentare i bambini e fare una scorpacciata di caramelle, allora potreste provare la ricetta delle caramelle gommose vegane proposta dai Vegolosi. Sicuramente i vostri bambini apprezzeranno, ma siamo più che certi che anche gli adulti non rimarranno scontenti.

Se non siete vegani, ma volete comunque utilizzare l’agar agar nelle vostre ricette anziché la più comune gelatina, potreste provare la torta alle ciliegie meringata ed il bicchierino allo yogurt e cioccolato proposti da Giallo Zafferano.

Per chi volesse fare un viaggio in oriente e provare qualcosa di più particolare, allora potreste cimentarvi nella preparazione del Mizu Shingen Mochi, ovvero goccia di acqua dolce o torta d’acqua, tipico dessert giapponese dalla consistenza gelatinosa, composto solamente da due ingredienti l’acqua e l’agar agar. Essendo i due ingredienti incolori, si viene a creare una sfera incolore e trasparente, che ricorda proprio una goccia d’acqua.

A rendere questo dolce famoso in occidente è stato lo chef newyorkese Darren Wang, che fece esplodere il web con la sua creazione della Raindrop Cake, basandosi sulla ricetta del dolce giapponese mizu shingen mochi.

 

Vi abbiamo incuriosito abbastanza e volete cimentarvi in cucina? Allora non vi rimane che chiedervi “Cosa mi serve?” e correre in cucina!