
Pandoro o Panettone? Di questo dilemma non se ne viene a capo. L’intero paese è diviso nella scelta, addirittura all’interno delle famiglie ci sono i sostenitori del pandoro e quelli del panettone.
C’è chi vuole il panettone senza canditi, chi senza l’uvetta, chi vuole il pandoro con lo zucchero perché a suo dire è più buono, chi senza perché vuole assaporarlo meglio con la colata di cioccolato fuso sopra, insomma a ciascuno il suo. Allora quale può essere la soluzione? Mangiamoli entrambi! Magari la nostra linea non ne beneficerà, ma lo stomaco sì!
Pandoro o panettone: quale tra i due è il Re del Natale?
Secondo recenti sondaggi di mercato, pare che la gente preferisca il panettone, in quanto risulta essere il più venduto, ma se andiamo a chiedere in giro, pare che i giovani e le donne preferiscono consumare il pandoro durante le festività natalizie.
Il panettone, tuttavia, pare essere il simbolo del Natale, nascendo alla corte di Ludovico il Moro in Lombardia. È divenuto famoso in tutto il mondo, dove viene prodotto e consumato durante tutto l’anno, a differenza nostra che lo mangiamo soltanto durante le feste.
Se dobbiamo decretare un re del Natale sicuramente sarà il panettone, amato per la sua lievitazione naturale e per il lungo procedimento e cure che richiede la sua preparazione. L’impasto è davvero ricco di ingredienti: burro, bacche di vaniglia, tuorli d’uovo e frutta candita, oltre che gli aromi che vengono sviluppati durante le tante ore di fermentazione.
Il vantaggio di scegliere il panettone deriva anche dal fatto di poter optare sempre per un gusto nuovo, frutto della fantasia degli artigiani pasticceri, che sperimentano sempre gusti nuovi per allietare i nostri palati, ma senza alterare o compromettere il sapore del panettone tradizionale.
La preferenza del panettone non esclude di mangiare anche il pandoro, infatti in ogni famiglia ci sarà un parente o un amico che non gradisce l’uvetta o i canditi e allora la conclusione è servire una fetta di entrambi, così nessuno rimarrà scontento.
Chi è nato prima il pandoro o il panettone?
Il dilemma continua e riguarda la nascita di questi dolci: è nato prima il pandoro o il panettone? Sembra un po’ come l’antico dilemma del “è nato prima l’uovo o la gallina”, ma vi assicuriamo che al nostro quesito c’è una risposta! Pare che, in termini di tempo, il panettone sia precedente al pandoro. Andiamo a vedere insieme la storia di questi due principali dolci delle feste.
Storia del panettone
Il panettone è nato nel XVI secolo, quando Cristoforo di Messisbugo – un cuoco di Ferrara – elencò gli ingredienti in un suo ricettario, parlando di un dolce milanese composto da uova, zucchero, farina, burro, latte e acqua di rose, specificando anche che il dolce doveva essere ben lievitato ed avere una forma tonda. L’usanza di inserire nell’impasto canditi e uvetta, invece, sembra essere avvenuta successivamente.
La storia narra che il panettone nacque presso la corte di Ludovico il Moro, quando lo chef di corte bruciò il dolce preparato con tanta fatica e Toni, il garzone di corte, propose di preparare un dolce con gli avanzi: uova, burro, farina e scorzette di cedro e limone. Il dolce improvvisato riscosse talmente tanto successo tra i commensali che venne chiamato “el pan de Toni”, da qui la nascita dell’odierno Panettone.
Storia del pandoro
Il pandoro, invece, ha origini più recenti: nasce dalla trovata geniale di Melegatti – famosa azienda dolciaria italiana – nel 1894 a Verona, che lo chiamò pane d’oro in omaggio ai pani della Repubblica di Venezia, dove vi era l’usanza di impreziosire il pane con foglie d’oro.
Pare che Melegatti si ispirò ad un dolce chiamato Offella, ideato da Perbellini che, usando una forma a stella e aumentando la lievitazione, lo rese il dolce che i veronesi compravano per le domeniche di avvento.
Quali sono le differenze tra pandoro e panettone?
Quando si parla di pandoro e panettone la differenza salta subito all’occhio, in quanto sono due dolci differenti, ma entrambi allietano i nostri palati durante il periodo delle feste.
Le ricette tradizionali alla base dei due impasti sono più o meno simili, quello che fa la differenza è il metodo adottato per la loro lavorazione. Il panettone viene condito con uvetta e canditi, invece il pandoro è un soffice dolce semplice a forma di stella che si mangia, tradizionalmente, con una spolverata di zucchero a velo.
Cosa serve per preparare pandoro o panettone?
Vuoi mettere la soddisfazione di preparare il pandoro o il panettone con le proprie mani, curarne attentamente la lievitazione e gustare poi questi deliziosi dolci fatti in casa, emblema del Natale, insieme ai propri cari?
Facendo un giro tra i più famosi libri di pasticceria o tra i più famosi blog di cucina, troverete sicuramente qualche ricetta semplice e veloce di pandoro o panettone. Ad esempio, come la ricetta della blogger Rossella Pane e Cioccolato dove, per la gioia dei più piccoli, l’impasto viene impreziosito da gocce di cioccolato: il risultato è garantito.
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Se volete cimentarvi nella preparazione del panettone o del pandoro, consigliamo l’utilizzo di una farina apposita per grandi lievitati, che garantisce elasticità ed estensibilità e una perfetta tenuta durante la lievitazione. Infine, per condire il vostro panettone con ingredienti di prima qualità, scegliete dei deliziosi cubetti di frutta candita e della dolcissima uva passa sultanina.
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