
Brindiamo insieme scoprendo le differenze tra spumante e prosecco!
Non c’è festa senza bollicine! Ogni traguardo da celebrare o momento di festa nelle nostre vite è sempre accompagnato da una buona dose di bollicine, che danzano effervescenti nelle piccole flûte. Del resto, non può essere un festeggiamento senza che si stappi uno spumante, uno champagne o un prosecco, non solo nelle occasioni private, ma anche nello sport: i piloti di Formula uno, ad esempio, si fanno il bagno con lo spumante quando celebrano la vittoria!
In Italia produciamo due delle più importanti eccellenze del nostro paese in fatto di bollicine: lo spumante ed il prosecco. Negli anni hanno spesso generato confusione tra chi non è esperto o semplicemente appassionato di vini, per cui capita spesso di chiedersi quali sono le differenze tra spumante e prosecco? Tranquilli, noi siamo qui per questo! Prendete i calici, stappate le bottiglie e preparatevi a brindare insieme a noi!
Cosa è lo spumante? Le differenze tra metodo classico e metodo Charmant-Martinotti
Innanzitutto, è importante partire dalle basi, per poter affrontare le differenze tra l’uno e l’altro.
Partiamo dalle basi: cosa è lo spumante? È fondamentalmente un vino bianco al quale vengono aggiunti dei lieviti che danno vita ad una seconda fermentazione, che darà vita alla spuma che fuoriesce al momento dell’apertura e alle famose bollicine. Proprio le bollicine sono un elemento a cui prestar molta attenzione, più sono piccole e numerose, più lo spumante sarà pregiato.
Col passare degli anni, il tipo di fermentazione che da vita allo spumante si è suddiviso in due tipologie, il metodo classico (o champenois) ed il metodo Charmat-Martinotti. Andiamo più nel dettaglio.
Metodo Classico
- Si parte da un vino bianco fermo e maturo al quale, nel momento dell’imbottigliamento, viene aggiunto il liqueur de tirage, uno sciroppo di zucchero con dei lieviti, che favorirà la fermentazione in bottiglia, che prende il nome di tirage;
- Le bottiglie verranno poi tappate ed esposte orizzontalmente in apposite rastrelliere e rimarranno così per un periodo compreso tra i due ed i quattro anni. Verranno progressivamente inclinate, fino a che non raggiungeranno una posizione verticale, col tappo rivolto verso il basso affinché gli scarti della fermentazione si vadano a depositare sul collo della bottiglia e vengano eliminati con un processo detto “sboccatura”.
- Per ultimo, le bottiglie andranno colmate con il liqueur d’expèdition, uno sciroppo composto da zucchero di canna, distillati e vecchi spumanti. Attenzione, ogni cantina avrà la sua ricetta personale, nessuna è uguale all’altra, questo fa sì che ogni spumante sia unico. Infine, le bottiglie verranno chiuse col tipico tappo di sughero e la rete metallica e sarà pronto per essere gustato.
Metodo Charmant
A ideare questo metodo fu l’enologo italiano Federico Martinotti e prevede la rifermentazione del vino in dei grandi recipienti d’acciaio chiusi ermeticamente, conosciuti col nome di autoclavi, e l’utilizzo di una macchina isobarica per l’imbottigliamento del vino. Moltissimi spumanti oggigiorno vengono fatti seguendo questo metodo, tra cui il prosecco di cui vi parleremo tra poco.
La differenza tra i due metodi sta fondamentalmente nei “tempi d’attesa”: come avete visto col metodo classico i tempi sono più lunghi, mentre col metodo charmant si otterrà uno spumante in minor tempo.
Cosa è il prosecco? Eccellenza dell’Italia Nord-orientale
Prima di addentrarci nelle differenze tra spumante e prosecco, vediamo più attentamente cosa è un prosecco e cosa lo rende una specialità esclusivamente italiana.
Il prosecco è un vino bianco DOC (Denominazione di Origine Controllata) e DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) prodotto solo ed esclusivamente nel territorio che comprende l’area nordorientale dell’Italia, più precisamente in 4 province del Friuli-Venezia Giulia (Udine, Pordenone, Trieste e Gorizia) e 5 province del Veneto (Vicenza, Venezia, Belluno, Padova e Treviso), dove viene utilizzata prevalentemente il tipo di uva Glera.
Questo vino ricco di bollicine è un’eccellenza tutta italiana che viene prodotta solo utilizzando il metodo Charmant-Martinotti.
Quali sono le differenze tra spumante e prosecco?
Ora che abbiamo affrontato singolarmente spumante e prosecco è giunto il momento di rispondere alla domanda fondamentale: quali sono le differenze tra spumante e prosecco? Riguardano principalmente il metodo e la località di produzione ed il tipo di uva utilizzata. Difatti lo spumante può essere fatto in tutta Italia, usando uve di diversi territori, mentre il Prosecco è prodotto solo ed esclusivamente con uve del territorio nordorientale dell’Italia.
Un’altra differenza sta nel metodo di produzione: per lo spumante si può utilizzare sia quello classico che quello Charmant, mentre il prosecco è prodotto solo con il metodo Charmant-Martinotti.
Ci sono differenze tra spumante brut e prosecco o tra spumante dry e prosecco? In realtà no, perché entrambi condividono le denominazioni dettate dalla quantità di zuccheri presenti nel vino, ovvero Brut Nature, Extra Brut, Brut, Extra dry, Dry e Demi-sec.
C’è una piccola curiosità che riguarda la differenza tra i due prodotti: infatti, il prosecco può essere anche uno spumante, ma a differenza di quest’ultimo, viene prodotto in altre due tipologie denominate frizzante e fermo o tranquillo, due versioni “più calme” e con meno bollicine rispetto alla versione spumante.
Insomma, spumante o prosecco, qualunque siano le bollicine con cui vorrete festeggiare, state pur certi che non rimarrete delusi dalla qualità di questi due pregiatissimi vini spumeggianti. Andate a fare un giro sull’e-commerce di Cosa mi serve e scegliete le bollicine che fanno più al caso vostro e date inizio ai festeggiamenti!



